Da quant'è che non mi faccio sentire?! Scusatemi, mi rendo conto che sia una vergogna.
Però questa volta faccio un ritorno col botto: il 31 dicembre è nato il mio piccolo grande amore. Da tempo dimostrava una gran fretta di venire al mondo e l'ultimo dell'anno ha deciso che non poteva più aspettare, voleva fare la mia conoscenza e pazienza se ciò significava essere un anno più vecchio! E' nato un mese prima, pesava poco più di 3 kg, ma era meraviglioso. Ok, direte, ovvio, "ogni scarrafone è bello a mamma soja", ma la sua bellezza era (ed è) incontestabile ;-).
Era il 30 dicembre, stavo preparando il pranzo e percepivo un dolore alla schiena sempre più insistente. Ho deciso di tacere, altrimenti il mio compagno avrebbe sicuramente insistito per portarmi all'ospedale e, perdonatemi, ma non ne potevo più di stare chiusa in una stanza. Il dolore era ancora sopportabile, quindi ho deciso di andare a fare un bagno caldo pensando che stare in ammollo mi avrebbe rilassata. Il dolore, però, non accennava a diminuire, anzi...
Suona il campanello. Era arrivata mia madre. Mi guarda e mi dice: "tu stai male". "Un pò", confermo.
"Maario!!!!!! Coorriiii! Hilary sta per partorire!!!!"
"Sii. E.. Cosa... "
Panico totale. Io, sì proprio io, tranquillizzo tutti, vado in camera a preparare la borsa -ok, avrebbe già dovuto essere pronta, lo so-, prendo tutta la documentazione inerente la mia gravidanza e salgo in macchina.
Arrivata all'ospedale, dove ormai ero di casa, guardo l'ostetrica e le spiego che le contrazioni, a differenza delle altre volte, erano dolorose.
Mi attaccano subito al monitoraggio e continuano a ripetermi che va tutto bene (?!?), intanto il dolore continua ad aumentare e sono già le 17.00.
" Scusi, ma partorisco o no? Posso andare o devo rimanere qua?"
"Va tutto bene (ariddaje), tutto procede bene, ma puoi andare a fare un giro."
Mario ripiomba nel panico, mentre mia mamma dice che mi porta lei da qualche parte..
"no no, puoi andare fino al bar".
Aaah, c'era il trucco allora!
Le contrazioni si fanno sempre più forti e a nulla valgono i tentativi di rilassamento delle ostetriche. E' mezzanotte e dopo innumerevoli docce calde e massaggi, decidono di portarmi in sala parto.
Preferisco omettere i dettagli delle ore successive, sappiate solo che sembravo la protagonista dell'"Esorcismo di Emily Rose". Ho pregato invano perchè chiamassero l'anestesista, convinta che un parto analgesia mi avrebbe aiutata, ma non so ancora per quale oscuro motivo, hanno deciso che avrei potuto sopportare senza anestesia :-(((.
Ore 4.30: decido di alzarmi un pò, sento lo stimolo di spingere ed ecco che sei minuti dopo un esserino minuscolo legato a me solo dal cordone ombelicale, mi fissa con sguardo interrogativo facendomi innamorare perdutamente.
GRAZIE PICCOLO MIO PER AVERMI REGALATO LA GIOIA PIù GRANDE DELLA MIA VITA! TI AMO TANTO!

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